lunedì 24 ottobre 2011

Dite a mia madre che non tornerò.




Vedete
non so se potete,
i calzini scesi dal letto.
Quando mi chiese conosci l'estate
io corsi a vedere il colore del vento.
Fuori da te scorre la vita,
e tu che non respiravi, vedi.
Non vedevi, respiri a pieni polmoni.
Questo è strepitoso.
Il niente cambia molto, forse di più.
Dite a mia madre che non tornerò.
Infinito calpestato.
Una lettera senza parole scritte per te.
Ora solo gocce di rubinetto.
Dite a mia madre che non tornerò.

   

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